INDICE ED INIZIO ARGOMENTO "UN GIUDIZIO CONTRO LE LEGGI NATURALI"

 

 

RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO A STRASBURGO

 

Un ricorso alla Corte Europea si compone di varie rubriche, tra le quali quelle più importanti sono:
la seconda:
esposizione dei fatti;
la terza:
esposizione delle violazioni della convenzione;
la quinta:
esposizione relativa all'oggetto del ricorso.

Poiché l'esposizione dei fatti corrisponde grosso modo a quella riportata in questo sito, riporto qui di seguito solo la terza e la quinta rubrica.
 

 

TERZA  RUBRICA  -  ESPOSIZIONE DELLE VIOLAZIONI DELLA CONVENZIONE

 

Nella nuova versione della fantomatica sottrazione di documenti aziendali (allegato 3), a differenza di quella precedente (allegato 1) dove è scritto che Pillon “apriva con forza la porta”, è scritto che il Pillon ha solo scostato la porta (che era stata appena aperta dal Pastore) che, però, miracolosamente avrebbe sbattuto comunque contro l’appendiabiti posizionato dietro la porta stessa facendolo addirittura cadere.

Si tratta di un fatto in contrasto con le leggi della fisica, perché una porta già ben aperta e solo scostata, e quindi spinta usando una forza lieve, non può essere accelerata così fortemente da sbattere su un appendiabiti e farlo addirittura cadere a terra.

Ma i giudici di secondo grado, modificando quanto affermato da quello di primo grado, hanno ritenuto credibile la testimonianza chiave di Bianchin, che ha praticamente confermato di aver visto Pillon scostare normalmente (sarebbe stato tranquillamente andando ad una riunione di lavoro) la porta già aperta, e poi la porta sbattere violentemente contro l’appendiabiti tanto da farlo perfino cadere per terra.  

Inoltre nell’esposizione dei fatti, ho riportato anche altre prove che la sottrazione dei documenti aziendali, della quale mio figlio Luca è stato accusato, è frutto di una montatura, per cui il comportamento dei giudici di secondo grado risulta, almeno, incomprensibile.

Pertanto ritengo che tale comportamento sia in contrasto con l’articolo 6 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, che prevede che ogni causa sia esaminata equamente. Perché non può definirsi equo un giudizio di secondo grado che assuma come credibile una testimonianza di un fatto fisicamente impossibile, mettendo in dubbio l’assoluta innocenza di mio figlio, specialmente se si considera anche che il giudice di primo grado, che a differenza di quelli di secondo grado ha sentito personalmente la testimonianza di Bianchin, ha affermato che “la ditta montò tutta la vicenda per avere il pretesto per sbarazzarsi di Tonello” e, quindi, giustamente, non ha ritenuto credibile detta testimonianza.
 

 

 

QUINTA  RUBRICA  -  ESPOSIZIONE RELATIVA ALL’OGGETTO DEL RICORSO

Quello che io vorrei veramente, sarebbe che fosse riscritto il giudizio di secondo grado, in modo tale che risulti chiaramente che i fatti che non consentirebbero di affermare l’assoluta innocenza di mio figlio, non possono essere accaduti, ma mi rendo conto che ciò sarebbe difficile da ottenere.
Pertanto a me sarebbe sufficiente che nella Vostra risposta al presente ricorso, sia affermato chiaramente che quanto testimoniato da Bianchin Luigi risulta fisicamente impossibile, stabilendo così, senza alcun dubbio, l’assoluta innocenza di mio figlio Luca.
Così sarebbe possibile aggiornare il sito trecimedilavaredo.eu, (sul quale è pubblicato il presente caso di “giustizia ingiusta”), argomento “Un giudizio contro le leggi naturali”, col fatto che a differenza della giustizia italiana, quella europea ha affermato che i fatti testimoniati da Bianchin Luigi non possono essere avvenuti in quanto fisicamente impossibili.
In caso contrario risulterebbe che la Giustizia delle “patrie” che hanno dato i natali a Galileo e Newton, non vuole tenere in considerazione le leggi della natura scoperte da detti illustri scienziati, condannando mio figlio Luca a non essere considerato sicuramente innocente.